Skip to main content

Eventi

  • Notizie ACI Storico

Le protagoniste del 1° Concorso di Eleganza Città di Trieste

Scarica l'immagine

Il Concorso di Eleganza Città di Trieste organizzato dal Club ACI Storico, l'Automobile Club di Trieste, e l’AAVS - Associazione Amatori Veicoli Storici, con il patrocinio dell’Automobile Club d’Italia, annuncia le protagoniste del Concorso.
Ventisei modelli di automobili costruite tra il 1910 e il 1979 saranno oggetto del concorso.
La lista delle vetture partecipanti, iscritte al Registro ACI Storico e facenti parte della Lista di salvaguardia ACI Storico, sono state raggruppate in sette classi a seconda del decennio di fabbricazione: dal 1910 al 1919, dal 1920 al 1929, dal 1930 al 1939, dal 1940 al 1949, dal 1950 al 1959, dal 1960 al 1969, dal 1970 al 1979.
Da sabato 15 maggio il pubblico potrà ammirare i “gioielli” esposti a Trieste in Piazza Unità d’Italia per il Concorso di Eleganza Città di Trieste.
I modelli che parteciperanno al Concorso di Eleganza Città di Trieste sono:

Nella classe dal 1910 al 1919
La Peugeot 69 Bebè modello prodotto dal 1905-12, tipo di carrozzeria Tonneau/Torpedo, costruita in diverse serie sino al 1912 (con motore 4 cilindri). Dopo la carrozza senza cavalli, col motore nascosto, l’automobile comincia ad avere una sua fisionomia con il cofano/motore evidente.
La Fiat Zero A del 1913, tipo di carrozzeria Torpedo Stabilimenti Farina, ritenuta la prima “utilitaria” FIAT. Costava comunque più di un appartamento.
L' Austro Daimler del 1914, tipo carrozzeria Double Phaeton/Torpedo. Costruita a Vienna su progetto di Ferdinand Porsche. Il modello ebbe una discreta diffusione anche per le vittorie sportive della Casa.

Nella classe dal 1920 al 1929:
La Diatto 20S del 1924, carrozzeria sportiveggiante tipo Bateau, molto in voga nel decennio, che ricorda le linee di una barca. Costruita da E.Mouche a Lione.
L’Alfa Romeo 1500 SS Compressore del 1929, carrozzeria sportiva costruita con le specifiche delle gare di durata del periodo (Broockland, Spa, Le Mans). Prevedevano 4 posti e parafanghi di tipo motociclistico. Questo esemplare ha preso parte più volte alla 12 ore di Brookland. 
L’OM 665 Spider MM del 1929, carrozzeria Moderna (Casaro). La linea della vettura prefigura la tipologia delle 2 posti Spider Cabriolet, tipiche dei primi anni ’30.

Nella classe dal 1930 al 1939:
La Fiat 525 SS del 1931, carrozzeria Spider Cabriolet realizzata da Viotti su disegno di Revelli de Beaumont.
L’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara del 1935, carrozzeria Berlinetta Touring. Comincia ad evidenziarsi la linea aerodinamica e la scomparsa del radiatore a vista.
La Lancia Aprilia Cabriolet del 1938 carrozzeria Stabilimenti Farina. La meccanica di questa Lancia è all’avanguardia: la carrozzeria è autoportante, i cilindri a  V,  le camere di scoppio emisferiche. È l’ultimo prodotto di Vincenzo Lancia che improvvisamente venne a mancare nel 1937.
L’Alfa Romeo 6C 2300 MM del 1938, carrozzeria Berlinetta Touring. 
Rappresenta l’evoluzione delle linee della carrozzeria Touring sul nuovo telaio a ruote indipendenti.

Nella classe dal 1940 al 1949:
La SIATA Amica Cabriolet del 1939/1940, carrozzeria Bertone prototipo su autotelaio FIAT Topolino A. Siata, già fornitrice di ricambi per l’elaborazione di auto di serie, applica la testata a valvole in testa ed aumenta la cilindrata per la nuova Siata Amica. Entrerà in produzione solo nel 1949.
L’Alfa Romeo 6C 2500 S Berlinetta Turinga del 1943. L’Alfa 2500 rappresenta l’evoluzione definitiva della 2300, la carrozzeria si fa più spaziosa e il carrozziere è quello delle vetture chiuse dell’Alfa. La Touring che in periodo di guerra assume il nome italianizzato di Turinga.
L’Alfa Romeo 6C 2500 S Cabriolet Pinin Farina del 1945. Pinin Farina nel dopoguerra costruisce le auto aperte dell’Alfa. Questo esemplare è un pezzo unico prima della ripresa postbellica.

Nella classe dal 1950 al 1959
L' OSCA 1100 Barchetta Sport del 1955, carrozzeria Morelli di Ferrara. Auto da competizione costruita dai fratelli Maserati. Questo esemplare ha preso parte alla Targa Florio negli anni ’50.
La Porsche 356 del 1955, carrozzeria Speedster. L’azienda, fondata nel 1948, rappresenta l’ultima realizzazione di Ferdinand Porsche che aveva iniziato nel 1906 con l’assunzione all’Austro Daimler, passando tra l’altro anche dalla progettazione della Volkswagen “Maggiolino”.

La Lancia Aurelia B24 del 1958, carrozzeria Pinin Farina. Qui è nella sua versione Spider cosiddetta “America” munita di Hard-top. Lo Spider era in alternativa alla versione Convertibile.
La Ferrari 250 Tour De France del 1957. Berlinetta sportiva da competizione, seconda versione passo lungo 1957. È realizzata da Scaglietti su disegno di Pinin Farina.

Nella classe dal 1960 al 1969:
L' ISO Grifo A3C del 1964, carrozzeria Berlinetta Sport Car di Modena, su disegno di Giugiaro. Il progetto è di Giotto Bizzarrini con meccanica di derivazione Corvette. Questo esemplare ha preso parte alla 12 ore di Sebring.
La Ferrari 275 GTB 6C del 1965. Berlinetta, carrozzeria Scaglietti su disegno di Pininfarina. Questo esemplare è uno dei pochi costruiti in alluminio e munito di 6 carburatori doppio corpo.
La Jaguar E S 4,2 prima serie del 1966, carrozzeria Spider. Essa rappresenta il rilancio della Jaguar, che si rifà alla linea delle sue vetture da competizione.
La Mercedes 230 SL del 1967. Costruita inizialmente per il mercato americano, sostituisce, ad un livello inferiore, il precedente modello 300 SL con una diffusione molto maggiore.
La Lamborghini Miura del 1969. Bertone, con questo disegno di Gandini, rompe gli schemi delle sportive a motore anteriore con una linea innovativa, unita ad una meccanica posizionata nella parte posteriore.

Nella classe dal 1970 al 1979:
La Lamborghini Espada prima serie del 1970. Bertone, su disegno di Gandini, presenta una carrozzeria a quattro posti veri con una nuova linea di Berlina veloce.
La Ferrari Dino 246 GT del 1972. La Dino 246 è l’evoluzione finale della Dino 206 costituita come marca nel 1968. Questa Berlinetta a due posti è realizzata dalla carrozzeria Pininfarina.
La Lancia Stratos PT del 1973. Nata appositamente per competere nei rally col motore Dino 246, viene costruita in soli 500 esemplari, con carrozzeria in vetroresina dalla Bertone. La vettura esposta è una pre-serie.
La Ford LTD Landau Hard Top Coupé del 1977. Modello con tipica carrozzeria d’oltreoceano, Coupé due portiere e Hard Top, con le dimensioni generose, caratteristica dell’epoca.


Presente, in Piazza Unità d’Italia, un modello fuori concorso la Fiat 525S Revelli del 1931/2020. Fedele ricostruzione autorizzata su autotelaio originale FIAT 525S lungo, secondo un figurino attribuito allo stilista Mario Revelli datato 1931, che non ebbe all'epoca alcun seguito realizzativo.
Qui, inoltre, verrà allestita un’esposizione di Moto Guzzi, per celebrare i cento anni del marchio dell’aquila.

Torna su