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“L’origine del sidecar” in esposizione al REB Concours

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In occasione della terza edizione del REB Concours, in programma dal 14 al 15 di giugno, presso lo stand di ACI Global Servizi è possibile ammirare quattro affascinanti sidecar che risalgono alla fine dell’Ottocento e ai primi del Novecento, che ampliano l’esposizione del concorso promosso da ACI Storico, in cui sono presenti ben 70 vetture d’epoca. 
 
Il sidecar è un mezzo straordinario che riesce ad unire i pregi dei due veicoli: il motore a vista, segno distintivo di ogni motociclista, si unisce alla carrozzeria tipica dell’automobile che permette di cogliere l’evoluzione stilistica ed estetica di questo mezzo di trasporto. 
 
Tra quelli esposti all’evento capitolino figura la “bici di sicurezza” con vetturetta laterale “Bertoux” del 1893. Il carrozzino ideato da Jean Bertoux consentiva al passeggero di aiutare il ciclista nella propulsione azionando una leva e rendendo motrice la ruota del carrozzino come quella posteriore della bicicletta. L’aiuto del passeggero era fondamentale specialmente in salita. Inoltre vanta accessori interessanti come: pneumatici Dunlop senza camera d’aria, parafanghi in legno sagomato, contachilometri doppio campanello per la segnalazione acustica, sia per il guidatore che per il passeggero, impianto di illuminazione a “candela strozzata”, luce posteriore rossa, fodera per pistola scacciacani.
 
Presente anche un Peugeot 3HP con carrozzino laterale risalente al 1904. Questo modello fu uno dei primi prodotti dalla casa francese ed è abbinato ad un carrozzino in vimini di prima generazione. Si tratta di una delle prime combination della storia, essendo il sidecar per motocicletta nato solamente l’anno precedente. L’esemplare è in buone condizioni considerando i 118 anni di vita. Ci sono tutte le componenti originali ad eccezione della parte terminale dell’asta del carburatore. La scocca è dotata di portaombrelli, un accessorio previsto dalla casa costruttrice del carrozzino. Un altro accessorio curioso era la pannellina in tessuto cerato per la protezione del passeggero. Purtroppo in questo caso è mancante, anche se si notano i fori per l’ancoraggio. Gli accessori da segnalare sono il classico segnalatore acustico a tromba, il faro ad acetilene, il contachilometri OS che riceve l’impulso da un pomellino montato sui raggi della ruota. Anche il passeggero può utilizzare il suo personale clacson a tromba, oltre al doppio ombrello inserito nell’apposito contenitore cilindrico: uno per la pioggia e uno parasole.
 
Esposti altri due modelli sempre risalenti ai primi del Novecento, a partire dal Triumph 3,5 HP con carrozzino “Millford” del 1910. L’esemplare in esposizione è completamente originale. Ha subito alcuni ritocchi molti anni fa che hanno lasciato intatto il fascino del “conservato”. Il sidecar è di tipo lussuoso, prodotto dalla casa inglese Mills & Fulford, anch’essa di Coventry. La scocca è fissata al telaio attraverso quattro balestre a “C” che ne consentono un ottimo molleggio. Gli interni del carrozzino sono confortevoli ed eleganti: ricordano gli sfarzosi sofà dell’epoca vittoriana. La combination inglese presenta alcuni interessanti accessori: Impianto di illuminazione ad acetilene, frizione supplementare, contachilometri e tachimetro, frusta scacciacani, impianto di segnalazione acustica. 
 
A completare l’esposizione è la FN 250 con “carrozza” a lato del 1911. La moto esposta ha una linea raffinata e compatta, grazie anche alla trasmissione cardanica. Il cavalletto posteriore, una volta bloccato sulla parte alta del parafango, funge anche da portapacchi. La moto è completa e ben conservata. Alcuni piccoli particolari della carrozzeria sono stati riverniciati molti anni fa con interventi non invasivi. Essendo stata importata in Italia negli anni ’10, da un punto di vista storico la moto è abbinata correttamente ad un carrozzino italiano: un rarissimo esemplare a forma di carrozza, di cui ha mantenuto la forma, il materiale costruttivo, la finitura e lo stemma del proprietario. Lo schienale, il sedile e i braccioli sono imbottiti di crine e rivestiti di tela cerata. Sullo sportellino laterale è presente lo stemma FR che probabilmente rappresenta le iniziali del proprietario come avveniva nelle carrozze. Sono installati i seguenti accessori: Impianto di illuminazione Besnard alimentato ad olio e indicatore di pendenza Prozenta.

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